Edizione
10/2001
AGLAIA
è un marchio registrato dell’azienda BEECK’schen FARBWERKE. Il nome
AGLAIA ha origine dal greco. La dea della bellezza Afrodite aveva una musa
di nome AGLAIA.
La traduzione del
termine equivale a “la splendida”, “lo splendore di ciò che è
bello”. Poiché nel pensiero greco bellezza e salute sono inseparabili,
abbiamo scelto il nome AGLAIA per i nostri colori naturali a base
vegetale. Ciò corrisponde al nostro intento di ricreare uno stretto
legame tra i colori “il fulgido splendore” e la salute, in consonanza
con natura e ambiente. Basandoci sulle conoscenze dei colori minerali
naturali a base di calce e di silicati di potassio, acquisite dalla nostra
azienda già dal 1894, a partire dal 1968 abbiamo fatto nuovi investimenti
per sviluppare colori basati su materie prime vegetali.
Diversi
motivi guidano il nostro operato:
-l’impiego
di materiali rinnovabili consente il risparmio e la salvaguardia di
preziose risorse durante l’intero ciclo produttivo. Una produzione
rispettosa delle materie prime, una tecnica produttiva “dolce” ed un
reinserimento equilibrato del prodotto nel ciclo ecologico una volta
terminato il suo impiego, sono di per sé fattori eloquenti (figura 1). A
questo tipo di operato si contrappongono la petrolchimica, la chimica di
sintesi e quella delle “provette” (figura 2) che, oltre a produrre
resine artificiali, causano gravissimi problemi ambientali. Oggettivamente
è tuttavia necessario sottolineare che le materie prime fossili come il
petrolio greggio o il gas metano sono troppo preziose per essere bruciate,
consumate e sprecate nelle proporzioni oggigiorno riscontrate. Tra poco più
di una generazione questo “lusso” non sarà più accettabile, per cui
la ricerca di soluzioni alternative, nel più breve tempo possibile,
rappresenta un impegno etico e un atteggiamento responsabile nei confronti
dei nostri bambini. Le energie rigenerative e le materie prime rinnovabili
sono le soluzioni del futuro alla cui base vi è l’energia vitale del
sole
-la
certezza che gli utenti e i consumatori non vengano danneggiati da
sostanze chimiche di sorta, che fino a ieri erano segnalate come non
pericolose, ma che oggi sono considerate nocive per il patrimonio genetico
o equivalenti ad agenti cancerogeni. Poiché tale meccanismo si ripete in
continuazione (prodotti riconosciuti come “pericolosi per la salute”
vengono sostituiti da altri “innocui“ senza che questi ultimi siano
stati sottoposti a controlli e sperimentazioni), è
legittimo e
ragionevole fare affidamento alle millenarie esperienze dell’uomo
fondate sull’impiego di determinate sostanze naturali
-è
un fatto oltremisura allarmante che negli ultimi decenni i pollini dei
fiori, i peli di animali e gli acari della polvere siano sempre più
considerati fattori allergenici. Il sistema immunitario dell’uomo è
ormai talmente alterato che sostanze naturali del tutto innocue,
evolutivamente consolidate e ovunque presenti danno luogo improvvisamente
a manifestazioni irritative. Contrariamente a quello che comunemente si
pensa, la causa non risiede nel potenziale allergenico presente in queste
sostanze, bensì nell’inevitabile carico permanente al quale le nuove
sostanze di sintesi chimica ci sottopongono costantemente. La ricerca
della colpa nelle antiche sostanze naturali rischia di confondere la causa
con l’effetto.

Figura
1. esempio di tecnica produttiva "dolce"

Figura
2. chimica di sintesi
-
non abbiamo niente da nascondere! La dichiarazione completa AGLAIA
fornisce informazioni dettagliate su tutti i componenti di un prodotto,
incluso gli ingredienti che nella formula sono presenti in quantità
minime. Quindi non solo le persone allergiche, ma tutti gli utilizzatori,
possono preventivamente farsi un’idea esatta dell’effettiva
composizione del prodotto, grazie alla chiarezza e completezza della
formula di preparazione. Che ciò tuttavia non rappresenti la regola, lo
dimostrano le etichette delle confezioni della maggior parte dei
“pseudo” prodotti biologici. L’impiego di sfondi quali fiorellini
colorati, angioletti azzurri e di marchi di qualità molto autorevoli
dovrebbero infatti alludere alla natura. In verità questo non è altro
che un modo per sottrarsi all’indicazione effettiva degli ingredienti.
Ma ciò è voluto intenzionalmente al fine di evitare che l’indicazione
dei componenti sia scambiata per una qualsiasi pagina tratta a caso da un
prontuario di sostanze chimiche. Esattamente così insignificanti e poco
utili sono le “semidichiarazioni” quali “conservante alimentare” o
“emulsionante naturale a base vegetale”
-
nell’era dei materiali
industriali preconfezionati esiste il rischio che molti di noi perdano la
capacità di percepire a livello psico-sensoriale le impressioni che ci
sono trasmesse dai materiali costruttivi e dalle superfici. La maggior
parte di noi attribuisce ancora una importanza fondamentale al materiale
che ci circonda percependo a livello inconscio la differenza di sensazione
tra il caldo legno ed il freddo plexiglas. Chi vuole mantenere inalterato
il carattere del legno, fa uso di olio e cera. Le vernici di resina
sintetica conducono invece ad una denaturazione del materiale: un
insignificante pezzo di plastica con la parte centrale di legno può
essere infatti facilmente confuso con un compensato rivestito di resina
melamminica. Il tatto, l’odorato e la percettibilità ci portano
automaticamente verso superfici naturali
- la
consapevolezza che le vernici e i colori ricavati da materie prime
naturali siano i prodotti più adatti soprattutto in ambito lavorativo e
abitativo, ma anche nelle scuole e negli asili. Le pitture naturali AGLAIA
a base di caseina e le lasure vegetali sono molto resistenti, creative e
stimolanti. La creazione quindi di un ambiente positivo non è solamente
attribuibile alle soluzioni fisico-architettoniche
-
di
conseguenza i colori minerali e vegetali riscuotono principalmente grande
interesse tra gli utenti, progettisti e costruttori particolarmente
“illuminati”. Chi impiega i colori con consapevolezza, chi ristruttura
case d’epoca con la massima attenzione o chi viene incaricato del
risanamento o della ristrutturazione di un asilo contaminato da PCP (pentaclorofenolo),
non ricorrerà ovviamente all’impiego di prodotti chimici standard di
basso costo facilmente reperibili in qualsiasi ipermercato. Come se non ci
fosse altra alternativa alla chimica dei colori, incarnazione di sostanze
nocive, veleni abitativi e contaminazione ambientale. I materiali
costruttivi naturali come calce, argilla, legno e pietra hanno anche nella
nostra area climatica una lunga ed estesa tradizione. L’enorme
patrimonio edilizio di lunga data e ottimamente conservato ci circonda
tuttora in forma di case tipiche medioevali, chiese romaniche e gotiche.
Nel lavoro artigianale dei restauratori sopravvive molto della vecchia
arte del costruire; a questo mestiere appartiene l’uso di alcuni
prodotti quali l’olio di lino, la caseina ed i colori naturali. La
convinzione che strutture (e pitture) possano durare nel tempo solamente
con materiali “moderni”, vale a dire con materiali a base di resine
sintetiche, è errata
-
e
non da ultimo, il piacere per questo singolare tipo di lavoro. Lo sviluppo
di nuovi prodotti con resa tecnica ottimale, composti esclusivamente da
materie prima naturali senza ricorrere agli stratagemmi del petrolchimico,
ci incentiva continuamente verso il rinnovamento.
Istituzioni
indipendenti forniscono continuamente dichiarazioni sulle eccellenti
proprietà ecologiche e tecniche dei colori naturali AGLAIA. Ma il fatto
più convincente è il successo che si riscontra nell’applicazione dei
prodotti. Da più di 30 anni i prodotti AGLAIA utilizzati su milioni di
metri quadrati e sui fondi più disparati dimostrano la loro insuperabile
validità.
Rivolgete
a noi i vostri quesiti. Vi consiglieremo volentieri.
BEECK
colori minerali e AGLAIA colori naturali, il nostro programma completo di
sistemi di pittura compatibili con l’ambiente. Coerenza ecologica e
maturità tecnica.
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